GIOCARE - INTERPRETARE
Il
GdR in quanto gioco viene creato e giocato con il principale scopo
di divertirsi; poi esistono molti modi per giocare divertendosi,
a volte molto diversi fra loro. Non esiste tuttavia il modo giusto,
ognuno si diverte come vuole e se lo fa sta andando nella giusta
direzione, purché continui a giocare di ruolo. Se vi divertite
ad ammazzare mostri, ad accumulare oggetti magici ed il vostro unico
scopo è portare il vostro personaggio all'estremo del suo
vero potere state facendo POWERPLAY: per fare un esempio concreto
il POWERPLAY è quello stile di gioco che s'impara in videogames
come Diablo 2 dove il divertimento sta nel far progredire abbastanza
velocemente il proprio personaggio, e lo svolgimento della storia
ha un influenza marginale sul coinvolgimento del giocatore. Questo
tipo di condotta nei GdR da tavolo può risultare divertente
soprattutto per coloro che sono alle prime armi e che sperimentano
per la prima volta le meccaniche del gioco di ruolo. Tuttavia noi
crediamo il divertimento possa essere almeno quintuplicato se il
giocatore adotta per il suo personaggio un particolare stile di
vita, modo di parlare e d'agire e particolari principi morali (giusti
o sbagliati che siano) ma ancor più se viene coinvolto in
una storia ricca di mistero, colpi di scena, novità, enigmi,
giochi di potere, conflitto d'interessi e sentimenti verso il prossimo.
La storia deve anche avere una certa credibilità e quindi
deve essere verosimile in accordo con l'ambientazione in cui è
immersa. In questa ottica il Master ha un ruolo decisivo perché
è proprio il costruttore degli eventi, ma i giocatori devono
cogliere l'invito e giocare la storia da personaggi e non da prime
persone. Così facendo lo svolgimento dell'avventura diventa
per i giocatori ed anche per il Master molto più appagante
e memorabile. Occorre notare tuttavia che l'interpretazione non
è adatta a tutti e che spesso ci s'imbatte in giocatori che
sono negati per la recitazione: gli appassionati che hanno queste
lacune non possono e non devono essere esclusi dal mondo fantastico
del GdR così come chi gioca interpretando o facendo STORYTELLING
non può e non deve essere considerato migliore di altri a
cui piacciono metodi di gioco differenti. Lo STORYTELLING è
apprezzabilissimo e può divertire moltissimo, ma esattamente
come il POWERPLAY può piacere o non piacere.
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