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18 Ottobre 2018

La vittoria di Lords Of Knowledge Scritto da Provolik

La vittoria di Lords Of Knowledge

Poco meno di un mese fa la pagina di Lords of Knowledge su Wikipedia è stata proposta per la cancellazione in quanto, a detta di chi l'ha proposta, sul gioco non si trovano fonti rilevanti se non il sito del gioco stesso. In questo modo è iniziato un periodo in cui io e Ohmnibus ci siamo prodigati per riuscire a recuperare le fonti necessarie ad attestare l'enciclopedicità del gioco nel panorama ludico. Ecco com'è andata.

Non so in quanti conoscano le dinamiche di Wikipedia, ma spesso la gente pensa che sia un luogo dove tutti possano scrivere di tutto senza alcun tipo di controllo. La realtà dei fatti è ben diversa perché questi controlli ci sono, così come ci sono dei metodi con cui gli utenti amministratori possono sfoltire l'enciclopedia da quelle voci non ritenute all'altezza di farne parte.

La pagina di Lords of Knowledge, a detta di un utente amministratore, è tra queste e quindi l'ha proposta per la cancellazione sostenendo che al di là del sito ufficiale, in giro si trovasse poco o niente.

Non voglio entrare nel merito di quanto tempo sia stato speso per fare questa valutazione, ma di sicuro ci sono due punti fondamentali da prendere in considerazione:

1. Non esistono, al momento, linee guida per stabilire l'enciclopedicità di un gioco di ruolo. Questo in passato ha fatto sì che giochi come Fuzion, un sistema gratuito ripreso più volte da GdR commerciali, fosse messo in cancellazione, anche se fortunatamente è sopravvissuto;

2. Il dubbio di enciclopedicità non costituisce, da solo, un valido motivo per la cancellazione. Questa è una regola che viene definita da wikipedia stessa: infatti il dubbio di enciclopedicità deve essere segnalato tramite un apposito template, una specie di "marchio" (passatemi il termine), con il quale si avvisa chi legge e chi compila la voce, che mancano le fonti o che quelle citate non sono sufficienti a stabilire se la voce è enciclopedica o meno. Questa regola nel caso di LoK è stata bellamente ignorata.

Dal momento della messa in cancellazione in poi è stata una corsa contro il tempo per fornire, ai più dubbiosi, le prove dell'importanza del gioco: per chi non lo sapesse infatti Lords of Knowledge è stato tra i primi, se non il primo, giochi di ruolo gratuiti messi in rete in lingua Italiana, nel lontano 1996. Io possiedo un mio archivio personale sui GdR dell'epoca e il file più vecchio riguardante questo gioco, risale al 13 Aprile del 1996.

Le fonti Internet degli anni 90 sono però quasi tutte finite nel nulla. Tra le più importanti il sito Roleplaying.it di Max Lambertini che in una delle sue varie reincarnazioni definì il gioco "Una pietra miliare nel panorama ludico": purtroppo nemmeno utilizzando Archive.org si è riusciti a recuperare quella versione. Tuttavia scavando è stato trovato il post in cui Max definiva Lords of Knowledge come il primo gioco di ruolo gratuito pubblicato in Italia.

Sono state fornite inoltre almeno due recensioni, una un po' vecchia (recuperata sempre tramite Archive.org) e una invece più recente che potete trovare su Gdrzine ossia la webzine di GdR Italia.

Sempre su GdR Italia Lords of Knowledge viene citato anche in alcune recensioni di altri GdR gratuiti, come metro di paragone per la qualità del manuale. Inoltre, l'autore delle recensioni di GdR Italia, Conte De Mauris (al secolo Andrea Cristoni), non è l'ultimo dei pirla ma è il presidente di un'associazione ludica oltre che autore di un gioco di ruolo pubblicato nel 2014.

Nonostante questo, GdR Italia è stata bollata, durante la discussione, come fonte non autorevole.

Di Lords of Knowledge si parlò anche su carta stampata, quando la rivista Mondo Japan ne pubblicò una presentazione / recensione sul suo numero 14. Questa parte è particolarmente importante perché, essendo il gioco di ruolo gratuito diffuso quasi esclusivamente via internet, è veramente raro trovarne traccia su carta stampata.

Il gioco viene anche citato nella storia dei giochi ruolo, redatta a più mani, tra i cui firmatari troviamo Michele Bonelli di Salci e Andrea Angiolino.

In una tesi universitaria del 2002, intitolata "Implicazioni scientifiche e tecnologiche nella pratica dei giochi di ruolo", Lords of Knowledge viene citato come "uno dei giochi di ruolo italiani amatoriali più di successo".

Infine, il sito del gioco era finito all'epoca nella "ihggol's TopSite", assegnata in quel momento a due siti soltanto. Per la cronaca ihggol era il sito ufficiale del newsgroup it.hobby.giochi.gdr, una delle più importanti sale virtuali di discussione sui gdr in Italia.

Nonostante questo, le fonti sono state giudicate poche e deboli e si è andati a votazione dove, fortunatamente, si è scelto di mantenere la pagina.

Ma perché Lords Of Knowledge è così importante?

Lo spiegherò meglio in articoli che pubblicherò prossimamente ma, in sintesi, nella seconda metà degli anni 90, molti giovani italiani iniziarono ad accedere ad Internet e nella nicchia del GdR italico, quello dei gratuiti era un vero e proprio fenomeno: roleplaying.it non nacque per caso, alle convention dell'epoca (Modcon, Vercon, Giocamodena, Giocapadova etc) era sempre possibile trovare uno o due eventi di demo di giochi di ruolo gratuiti e in alcune associazioni venivano proposti sia come giochi regolari, sia come one shots, provandone uno a settimana.

Se dobbiamo, in qualche modo, trovare un punto di partenza per questo tipo di fenomeno, non è possibile che questo non comprenda Lords Of Knowledge, anche perché è uno dei pochi giochi che, con le sue tre edizioni, ha resistito nel tempo, arrivando fino ad oggi ancora supportato e giocato.

E scusate se è poco.



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