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5 Gennaio 2017

Una Befana cattiva Scritto da Provolik

Una Befana cattiva

La figura della strega mi ha sempre affascinato, sia per la sua presenza nel folclore di diverse popolazioni, sia perché, da un punto di vista del gioco di ruolo, può essere rappresentata da un sacco di cose: può essere un fantasma, una banshee, una vampira, una vecchia erborista e chi più ne ha più ne metta. Tuttavia sappiamo che il 6 Gennaio ricorre il giorno della befana: questo personaggio, dalle fattezze certo di una strega, è tutt'altro che cattivo, in netto contrasto con la figura folcloristica.

C'è da dire che la figura della strega buona compare qui e là anche nella letteratura (un esempio fra tutti la serie del mago di Oz) ma in questo caso ho voluto creare una rilettura malvagia della figura della befana, per poterla utilizzare come spunto di un'avventura per il gioco di ruolo.

Parlando di un contesto fantasy, non possiamo chiamare questo personaggio Befana, quindi gli cambieremo nome e, per questo piccolo esempio, utilizzerò il nome Ardania, ma potete semplicemente chiamarla "Strega di" e aggiungere il luogo di riferimento. Sempre per via del contesto fantasy, dovremo fissare una data sul calendario del nostro mondo, parlando di Endymia, fisserò questa data il giorno 20 della Luna.

La storia è identica: durante la notte tra il 19 e il 20 del mese della Luna, passa sopra il villaggio Ardania gettando i dolci per i bambini che al loro risveglio, fuori dalla porta, potranno raccoglierli. Fin qui tutto regolare (okay manca la calza, ma non mi serve). Perché Ardania fa tutto questo?

In realtà Ardania è una strega cattiva, di natura ignota, che dimora nel suo antro, all'interno di un bosco vicino. La maledizione che l'ha colpita non le consente di lasciare il suo antro se non in un momento ben preciso che cade ovviamente durante la notte tra il 19 e il 20 della Luna. Durante l'anno, grazie alle sue doti di erborista, crea dei dolcetti di cioccolato e zucchero che confeziona in modo che siano anche belli. Durante la fatidica notte li getta sul villaggio nell'intento di far uscire, incuriosito e ingolosito, qualche bambino da casa che lei potrà rapire e utilizzare per i suoi scopi oscuri. I genitori, ben consapevoli del rischio, fanno andare a letto presto i bambini durante quella notte, facendoli alzare soltanto al sorgere del sole quando il rischio sarà scongiurato e la strega sarà nuovamente confinata nel suo antro.

Al risveglio i bambini, ignari del pericolo, troveranno i dolci lasciati dalla strega fuori dalla loro porta e potranno raccoglierli e consumarli in tutta sicurezza.

Qui potrebbe iniziare l'avventura, con il triste fatto che uno o più bambini sono scomparsi e quindi i personaggi, che potrebbero essere alcuni abitanti del villaggio o semplicemente essere assoldati per questo, dovranno tentare di recuperare i piccoli e, possibilmente, far fuori la strega. Se la missione avrà successo e la strega verrà sconfitta, nel villaggio si terrà una cerimonia commemoriativa ogni anno, durante la quale verrà bruciato un pupazzo di paglia dalle fattezze di una strega.

La cosa quindi entrerà nel folclore del luogo e rimarrà come tradizione, compresa la storia dei dolci.

Come si può vedere questa piccolo spunto potrebbe essere perfetto per una One Shot da giocare proprio in occasione del 6 Gennaio con contorno di cioccolata calda e dolci.

Naturalmente, per un'avventura non troppo puerile, lo spunto potrebbe essere ampliato o reso più macabro, intrecciando la storia con altri fatti.

Un primo esempio potrebbe escludere l'essenza sovrannaturale della strega: in realtà essa sarebbe una messinscena da parte di una banda di briganti che rapiscono incauti bambini per farne nuovi membri o per venderli a famiglie ricche in lontane città, come figli adottivi o servi. Ripeterebbero questa stessa tecnica ogni mese in luoghi diversi.

Un altro spunto interessante, potrebbe invece invertire i ruoli: in tempi antichi il villaggio è stato maledetto così che alcuni bambini siano soggetti a possessione, la strega in realtà è buona è i suoi dolci fanno sì che i bambini possano raggiungere l'età adulta senza essere colpiti dalla maledizione. Quelli rapiti vengono in realtà studiati dalla strega ma rilasciati uno o due giorni dopo. Uccidendo la strega, si scatenerebbe la maledizione trasformando un numero imprecisato di bambini in veri demoni. Tuttavia se i personaggi capissero tutto potrebbero tentare di spezzare la maledizione del villaggio, liberando anche la strega dal suo onere.

Insomma, di idee ce ne possono essere parecchie, per il resto Buona Befana a tutti.



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