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7 Dicembre 2017

Soprannomi Scritto da Provolik

Soprannomi

Il nome del personaggio è una questione annosa alla quale spesso non viene dato il giusto valore, si tende o a sottovalutarlo o a sopravvalutarlo. Capita così di vedere personaggi alle prime armi con nomi volutamente gloriosi, oppure con nomi di poco conto o scherzosi.

Il nome del personaggio è in realtà qualche cosa da scegliere con cura e che possa lasciare aperte diverse possibiltà. E' un altro dettaglio che potrebbe diversificare il gioco al tavolo da quello on-line. In alcuni giochi on-line mi è capitato di vedere personaggi con nomi tutt'altro che veritieri come "Ti centro in fronte", "Schiva questa" o "Se mi guardi esplodi", naturalmente scritti in inglese. Dubito che un buon gruppo potrebbe accettare questi come nome di un personaggio, a meno che non si stia giocando a qualcosa di comico.

Un altro sbaglio fondamentale è quello di dare al proprio personaggio il nome di un eroe famoso, del protagonista di un libro o di un cartone animato. E' quindi un errore mettere al proprio personaggio nomi come Gandalf, Aragorn, Goku, Kal El o altre amenità simili per tre motivi fondamentali:

1. Il nome del vostro personaggio potrebbe non essere in linea con l'ambientazione che state giocando: per esempio Kal El e Goku non appartengono strettamente a un mondo fantasy di stampo classico.

2. Anche foste nella giusta ambientazione, il vostro personaggio, alle prime armi, non sarebbe certamente all'altezza del nome che porta.

3. Un nome che non sia una vostra creazione non renderà mai quel pesonaggio veramente vostro e quindi non diventerà mai leggenda.

Fin qui il discorso vale ovviamente per giocatori alle prime armi, portati più a fantasticare sul loro personaggio che a caratterizzarlo come si conviene a un buon protagonista e non solo. Ma ci si può spingere leggermente più in là.

Infatti un buon personaggio ha sempre un secondo nome, alcuni lo chiamano nome di battaglia, ma se proprio vogliamo giocare un GdR verosimile, si tratta quasi sempre di soprannomi che i personaggi si sono conquistati, per onore o per infamia, durante le loro gesta. E' necessario ricordare che non tutti questi soprannomi sono lo specchio di ciò che è il personaggio, molto spesso ce ne affibbiano uno da piccoli o da molto giovani e non ce lo scrolliamo più. Addirittura di alcune persone tendiamo a ricordarci il soprannome e a dimenticare invece il nome vero.

Tra i più celebri personaggi storici con soprannome, troviamo sicuramente l'imperatore romano Caligola, ma troviamo anche soprannomi più gloriosi come Lorenzo il Magnifico, Alessandro il Grande, Carlo Magno oppure meno pomposi come Pipino il breve.

Anche nello sport si sprecano soprannomi, per sempio nel calcio. Pelè per esempio è un soprannome e sia Maradona che Omar Sivori venivano chiamati "el pibe de oro" anche se in epoche diverse. Prestigiosi sono invece i soprannomi nella Boxe, basti ricordare Iron Mike, The Greatest (Mohammed Ali) o Sugar Ray Robinson.

Per il fantasy gli esempi sono innumerevoli quindi chiamerò in causa soltanto Gandalf, detto "il grigio" ma aveva anche altri nomi tra cui Mithrandir (Grigio Pellegrino), e Aragorn chiamato anche Grampasso (Strider in lingua originale).

Appare dunque chiaro come, nelle nostre storie, i personaggi a lungo andare debbano essere soprannominati, dagli amici, dalla gente o dai potenti poco importa. Benché un tempo fossi più favorevole a un soprannome o nome di battaglia scelto dallo stesso giocatore, oggi opto sempre più per una scelta di gruppo e in certi casi anche per più nomi a seconda della popolazione e del luogo. Il soprannome sarebbe comunque legato a fatti o eventi contestuali e non sempre potrebbe essere gradito.

Se i personaggi vestissero con colori cupi e arrivassero in una città nuova e, per puro caso, avvenisse un fenomeno naturale negativo come un terremoto, a loro potrebbe essere associao qualche nome sciagurato. Naturalmente questo potrebbe essere uno spunto per un'avventura che porterebbe a riabilitarli agli occhi della popolazione.

Di contro se il gruppo riuscisse in un'impresa memorabile e liberasse la città da un assedio stritolante, i personaggi verrebbero idolatrati con nomi salvifici o di liberazione.

Naturalmente questi sono casi estremi, il soprannome potrebbe arrivare invece da azioni semplici ma che il personaggio compie sempre, oppure da peculiarità fisiche predominanti come il colore dei capelli o una malformazione o ancora dal modo o dai colori con cui si veste. Insomma di tutto e di più.

Fatto sta che, nel dare spessore al vostro personaggio, esiste anche questo dettaglio e se i tratti che caratterizzano i PG derivano direttamente dalle nostre storie appare evodente che più sarà profonda la storia, migliore sarà la caratterizzazione.



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