Su questo sito ho scritto almeno un paio di articoli specifici sui non-morti, analizzando la loro concezione e proponendo una piccola doppia classificazione, la prima basata sulla fisica (corporeo, incorporeo, misto/fluido) e la seconda basata sulla volontà (Comandato o stupido, con volontà propria). In quell'occasione buttai nel calderone un po' tutti i non-morti, dallo zombie al lich: da sempre infatti abbiamo considerato i "non-morti" come esseri sovrannaturali che si sono generati da un essere vivente durante il trapasso, ma che hanno mantenuto un legame con la nostra realtà, impedendo all'anima di giungere all'eterno riposo.
E se non fosse proprio così?
Oggi voglio parlarvi della generazione di un dungeon casuale, un argomento e una pratica veramente "old style". Sono infatti tantissimi i software che forniscono, o utilizzano, la generazione casuale dei Dungeon. Tempo fa, per imparare un nuovo linguaggio, programmai un gioco in stile Rogue-Like, basato ovviamente su Arcan Myth, e dovetti quindi programmare anche la parte di generazione del dungeon che, se non siete esperti del genere, nei rogue-like è tradizionalmente casuale.
Nel corso della storia dei GdR Fantasy, l'incantesimo di teletrasporto ha sempre creato parecchi problemi, principalmente per il fatto che molto spesso i giocatori (tra i quali anche il master) vogliono utilizzare questa mossa nelle maniere più astruse, spesso non vedendo che esistono metodi e mezzi migliori per uscire dai guai.
Tuttavia non voglio parlare del teletrasporto in generale ma solo per quanto riguarda Arcan Myth.
Ma un momento: l'incantesimo di teletrasporto in Arcan Myth non esiste! Esatto, non c'è, ma ci sono dei surrogati che vanno certamente discussi, ossia l'incantesimo Portale di Rawkill e il potere mentale Teletrasporto.
La discussione riguarda i limiti di questi due metodi, cioè quello che si può fare e quello che non si può fare.
Rieccoci di nuovo con del materiale in stile OSR che però torna molto utile sia durante il gioco che durante la preparazione dell'avventura. Quante volte nel corso di un'avventura vi capita che i personaggi girino per un villaggio andando in quel negozio, alla casa di quel tizio e via discorrendo. Poiché si spera che voi non stiate pilotando il gruppo, potrebbero recarsi a casa di qualcuno o in un negozio che non avevate preventivato. Oppure semplicemente non avete preparato una descrizione delle abitazioni.
Durante le mie partite capita spesso che i personaggi cerchino un posto comodo e accogliente dove alloggiare. L'ambiente della locanda è ottimo non solo per dormire, ma anche per mangiare e spesso i personaggi, tramite le persone della locanda, riescono a reperire informazioni di svariato tipo.
Oggi è il giorno della befana che nell'immaginario collettivo, o comunque nell'iconografia classica, viene rappresentata come una strega a cavallo di una scopa volante. Ma questa strega invece che portare morte e distruzione come vorrebbero i vecchi giochi di ruolo fantasy, porta dolci e regali ai bambini, riempiendo le calze lasciate a penzoloni sopra il camino o sopra il letto.
Continuo il discorso sulla religione iniziato nello scorso post e vado ora a ragionare sulla formazione di un personaggio tipico del gruppo: il prete, meglio conosciuto come sacerdote. Per farlo partirò dalla sua formazione, che dovrebbe comporre tra l'altro parte del suo background. Prima però faccio due considerazioni: il tempo del sacerdote fatto in due minuti, scegliendo 3 valori e tirando due dadi è necessariamente finito, o almeno lo auspico, così come auspico sia finito quel fare che il sacerdote è come un mago ma un po' diverso.
Nel corso della storia umana, raccontata nei cari vecchi libri, abbiamo visto come la religione abbia sempre avuto un'incidenza e come, per molti aspetti, ne abbia tutt'ora. Trasponendo tutto in un contesto fantasy, il peso della religione potrebbe essere molto più incisivo, specie per quelle ambientazioni che, in un modo o nell'altro, si ispirano al nostro medioevo.
Capita un giorno, anche se non necessariamente di giorno. Si entra in quel fatidico tunnel buio, probabilmente sedotti da Darth Vader o qualche altro adepto del lato oscuro della forza, e si inizia a giocare di ruolo. E iniziando a giocare, prima o poi, avviene qualche cosa di inevitabile: create il vostro primo personaggio. "Non sarà il primo" dirà il vostro master con aria solennemente diabolica mentre gli altri giocatori annuiranno, sfoderando la cera degli uomini vissuti. "A me non succederà" pensava l'ignaro novizio seduto al tavolo dei malefici oscuri, ossia i dadi (o chi ne fa le veci).
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